Istituto

Il processo di affinamento delle tecniche di allevamento ha comportato numerose sperimentazioni e l’elaborazione di modelli che prendessero in considerazione tutte le variabili tipiche di un’attività legata a condizioni eterogenee, ma anche il perfezionamento e l’implementazione dei processi legati alla selezione genetica dei soggetti riproduttori ed all’ analisi delle fasi di alimentazione.

L’elicicoltura italiana si caratterizza per la produzione esclusivamente all’aperto, con alimentazione vegetale, seminata direttamente nei recinti. Non vi è uso quindi di alimentazione industriale e concentrata. La metodologia di produzione da oltre 40 anni studiata e sperimentata dall’Istituto di Elicicoltura di Cherasco utilizza le condizioni climatiche di tipo mediterraneo o continentale del nostro paese. Tutto il ciclo di produzione si svolge all’aperto, utilizzando, in prevalenza, alimentazione vegetale seminata con conseguenti limitati costi di gestione. I vantaggi del sistema italiano, ormai diffuso in tutte le parti del mondo, sono soprattutto i ridotti costi di allevamento e la qualità delle carni del mollusco, ottenute con alimenti completamente naturali, senza additivi sintetici o industriali. Nel mese di novembre 2016 si concretizza un’ulteriore passaggio, forse il più prestigioso nell’ambito del’universo del food in Italia: L’istituto Internazionale di Elicicoltura diventa Amico dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN) e, così, consolida un rapporto tra due soggetti che sposano la medesima filosofia nell’ ambito della produzione naturale e orientata alla sostenibilità. Abbiamo scelto di formalizzare questo evento nei locali dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo il 3 Aprile 2017, celebrando il momento con una “firma” simbolica, ma sentita.

L’Istituto collabora in maniera attiva con gli atenei italiani nell’ambito di progetti di ricerca e, in ambito internazionale, supporta molte iniziative culturali mettendo a disposizione le proprie analisi e competenze. Grazie allo sforzo profuso all’estero l’Istituto ha contribuito alla germinazione degli allevamenti a ciclo completo naturale in Serbia, Romania, Croazia, Germania, Francia, Grecia, Bulgaria, Russia, Spagna, Bosnia, Tunisia, Argentina, Ungheria, Sud Africa, Libano e Giordania.

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