Migrazione Naturale

La Migrazione Naturale

IL NUOVO SISTEMA DI ALLEVAMENTO A CICLO NATURALE COMPLETO

Il sistema di allevamento a ciclo naturale completo all’aperto, utilizzato finora, vedeva la riproduzione e l’ingrasso come due settori nettamente divisi. Le lumache venivano trasferite manualmente dal recinto di riproduzione a quello di ingrasso, tramite fogli di carta bianca. Questo sistema, oltre ad essere molto faticoso e lungo per l’elicicoltore, portava ad un alto tasso di mortalità dell’animale. Il nuovo sistema che l’ANE propone vede invece lo spostamento dall’area di riproduzione a quella di ingrasso non più fatta dall’uomo manualmente, ma che rispetta la migrazione naturale dei molluschi. Il recinto di 45 metri per 3,5 viene diviso in due parti: il 40% destinato alla riproduzione e il 60% all’ingrasso. Le due aree sono divise tramite una rete Helitex di 3,5 metri. Quando è ora della migrazione, non sarà più necessario l’utilizzo dei fogli di carta bianchi e del lavoro manuale dell’uomo, in quanto basterà togliere la rete di divisione e, attirate dalla vegetazione fresca e giovane seminata, le lumache saranno indotte naturalmente all’emigrazione verso l’area di ingrasso. Nei recinti di riproduzione devono essere previste due zone, quella di alimentazione e quella di protezione per le chioccioline che nasceranno. Anche la semina dovrà quindi tenere conto di questa particolarità.

La Migrazione Naturale è il principio introdotto nel nostro metodo di allevamento e, per il suo impatto sostanziale, rappresenta una vera rivoluzione rispetto alla modalità fino ad oggi utilizzata. La vecchia impostazione, infatti, prevedeva la divisione tra le zone di riproduzione ed ingrasso in due recinti separati che, molto spesso, per le oggettive conformazioni dei terreni, potevano trovarsi a diverse centinaia di metri di distanza tra loro, alcune volte di chilometri. La fase di trasferimento era quindi un momento delicatissimo, perché doveva avvenire in un lasso di tempo definito ed utilizzando le giuste accortezze per non danneggiare le piccole chiocciole, estremamente faticoso e stressante, oltre ad essere costoso per la necessità di utilizzare manodopera supplementare. Tutti gli elicicoltori che si sono cimentati in questa attività hanno tentato di trovare delle soluzioni che alleviassero i costi di tempo, fatica e denaro: fogli di carta, carriole, piatti di plastica e pezzi di cartone sono stati gli strumenti, declinati in forme e dimensioni diverse, con cui hanno affrontato la sfida di condurre la mandria dalla fase riproduttiva alla fase di crescita.

La Migrazione Naturale, geniale nella sua semplicità, rappresenta la panacea di questi mali, limitando drasticamente la fatica fisica, il costo di manodopera, l’utilizzo di attrezzature e strumenti. L’applicazione di questa sostanziale novità alla metodologia di allevamento ha, inoltre, il pregio di limitare le contaminazioni da contatto durante l’interazione uomo/chiocciola e di rispettare l’habitat ed il processo di crescita delle chiocciole. Questo aspetto ha un valore molto importante: nel concetto di naturalità facciamo un ulteriore passo avanti e consolidiamo la possibilità di rappresentarci come unici interlocutori nel mercato che sposano una filosofia green senza compromessi, lontana da metodi artificiali che praticano una vera forzatura nutrendo le chiocciole con polveri e mangimi.

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