Trend di Crescita

Da molti anni il consumo di questo mollusco, nel nostro paese, viene controllato e seguito.

Da trent’anni consecutivi, escluso l’anno della catastrofe ambientale di Chernobyl, si sono registrati costantemente incrementi sia nelle vendite di prodotti freschi sia nelle vendite di prodotti confezionati e preparati. Negli ultimi 10 anni in particolare il monitoraggio dei consumi e dei prezzi del prodotto alimentare chiocciola (fresco, conservato o lavorato) ha registrato un forte e continuo aumento, con incrementi in certi anni anche del 8-10% sull’anno precedente.

L’Italia, con il suo sistema di allevamento all’aperto, caratterizzato da totale alimentazione vegetale e da condizioni pienamente naturali ed ecocompatibili, è tutt’ora nel mondo, al primo posto per il numero e per l’estensione degli allevamenti: circa 10.000 impianti per 9.000 ettari in attività e circa 300 milioni di Euro di fatturato annuo per l’intera filiera. Il comparto generale della lumaca, (gastronomia, ristorazione e di recente i prodotti di farmacopea e per bellezza del corpo) nel 2016, ha registrato nel mondo un giro d’affari di 2,5 miliardi di dollari. 

Molti altri paesi europei ed extraeuropei di recente, con grande velocità hanno raggiunto numeri grandi nelle iniziative di allevamento e altri nuovi si affacciano con prepotenza e volontà di crescere nel panorama generale.

La Grecia, i paesi dell’Est Europeo, la Romania, la Bulgaria, i paesi magrebini, soprattutto la Tunisia e il Marocco, hanno costruito in pochi anni migliaia di nuovi impianti mettendo a coltura oltre 6.000 ettari, sfruttando condizioni ideali per la disponibilità di terreno, con condizioni favorevoli per il costo del lavoro e aiuti finanziari della Comunità Europea dei governi statali. L’attuale tendenza italiana e in generale dei paesi esteri è legata alla produzione di molluschi di taglia media, di facile e veloce cottura e di gusto delicato, come l’Helix Aspersa, che rappresenta la nuova frontiera mondiale dell’elicicoltura: il 95% degli allevamenti produce infatti questa specie, che risulta inoltre essere la più adatta all’allevamento a ciclo completo nella diversità dei climi e dei luoghi.

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