Dal Piemonte parte una nuova alba che si contrappone a due cupe ombre che si prospettano dietro l’orizzonte del futuro. La prima è la crisi economica dovuta anche al corona virus, l’altra è l’inesorabile crescita della popolazione che da qui a soli 30 anni esigerà – ad esempio – una crescita di richiesta della produzione di carne di ben il 100%.

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