IL DISCIPLINARE CHIOCCIOLA METODO CHERASCO

l disciplinare che conferisce alle chiocciole da allevamento il prestigioso titolo di Chiocciola Metodo Cherasco è semplice, ma impegnativo da rispettare.

Il metodo si ispira in maniera ortodossa alle leggi della natura e, per questo, non sono concesse alternative ad un modello all’aperto, senza intervento umano che crei il riparo dalle condizioni del tempo: sole, pioggia, neve e vento fanno la selezione degli animali che arriveranno sulle cucine degli chef più prestigiosi e delle preziose casalinghe a cui è affidato il compito di preservare le ricette della tradizione culinaria regionale.

Il nostro intento è quindi quello di scommettere senza esitazioni sulla qualità, operando una scelta ortodossa, ma consapevole, che non tiene in considerazione il valore della quantità a discapito del pregio. Chiocciola Metodo Cherasco non si pone quindi l’obbiettivo di identificare la città con una specie di chiocciola, semplicemente perché non esiste una specie autoctona, ma vuole sicuramente omaggiare la tradizione che questa comunità ha protetto e valorizzato, vuole esaltare i valori della sua tradizione.

Il nostro sforzo è proteso verso l’affermazione e la diffusione, consapevole, di un’elicicoltura di qualità, che rispetti la natura accettando i limiti che questa impone, orientata esclusivamente al raggiungimento di uno standard qualitativo elevato.

ALLEVAMENTO ALL’APERTO

L’allevamento delle chiocciole a ciclo naturale completo deve essere edificato in terreno libero ed esclusivamente all’aperto, senza coperture, ma anche senza l’utilizzo di qualsiasi struttura che rappresenti per queste riparo dagli
agenti atmosferici.
Tale modalità ha la finalità di ricreare le condizioni dello sviluppo in natura, senza concessioni a situazioni artificiali che possano in qualche modo alterare il peculiare rapporto con l’ecosistema che gli animali vivono in libertà.
Il disciplinare Chiocciola Metodo Cherasco prevede che l’impianto dell’allevamento elicicolo sia fisicamente costituito da una struttura perimetrale protettiva, al cui interno si sviluppano ulteriori recinti di contenimento delle chiocciole.
Ogni recinto deve essere suddiviso in due distinte zone:
– Zona di Riproduzione (40% della superficie del recinto)
– Zona di Ingrasso (60% della superficie del recinto)
Questa forma di contenimento è finalizzata alla corretta gestione delle fasi di sviluppo delle chiocciole e ad esercitare il completo controllo dell’alimentazione.
Il sistema Chiocciola Metodo Cherasco definisce quindi una condizione di allevamento in cui l’habitat assume un ruolo centrale, con specifiche caratteristiche orientate rigorosamente ad un modello naturale e poco invasivo che, però, garantisce alla produzione un livello di qualità superiore e standardizzata, attraverso una nutrizione esclusivamente vegetale e controllata.
L’allevamento elicicolo all’aperto, secondo il presente disciplinare, è progettato assecondando le specifiche
condizioni climatiche e microclimatiche della zona, al fine di identificare le procedure idonee atte a massimizzare la qualità gastronomica e la capacità produttiva.

ALIMENTAZIONE VEGETALE

Nella fase di alimentazione degli animali dovranno essere rispettate le norme previste dal disciplinare di Chiocciola
Metodo Cherasco.
L’alimentazione delle chiocciole sarà quindi finalizzata ad una produzione di qualità piuttosto che alla massima crescita o resa, seppur nel rigoroso rispetto del loro fabbisogno nutrizionale nei diversi stadi fisiologici.
L’alimentazione deve essere costituita da vegetali freschi, in special modo autoprodotti, specifici per la zona di
riproduzione e la zona di ingrasso.
Il Disciplinare Chiocciola Metodo Cherasco prevede che, oltre alla coltivazione dei vegetali freschi, venga destinata una zona c.d. di “Alimentazione Supplementare” pari al 30-60% della superficie dell’impianto, per garantirsi una quota di prodotto disponibile nei periodi di maggiore esigenza nutritiva.
La vegetazione supplementare deve essere utilizzata per garantire alle chiocciole il necessario nutrimento nelle fasi più
delicate, quando comincia ad esaurirsi all’interno dei recinti oppure diviene poco appetita dalle chiocciole a causa della bava ivi deposta con la locomozione.

L’HELIX INTEGRA

L’apporto di nutrienti deve essere coerente con le specifiche esigenze emergenti nei diversi stadi fisiologici della chiocciola ed anche particolarmente intenso in periodi peculiari, come ad esempio la fase precedente e successiva al letargo.
Quando la vegetazione presente in allevamento non risponde pienamente alle esigenze, per quantità e qualità, è quindi
possibile il ricorso all’integratore alimentare Helix Integra; la sua origine vegetale permette di assicurare il giusto livello energetico ed uno sviluppo organico di carne e guscio.
L’utilizzo di Helix Integra non deve superare il 15% della razione totale di cibo, in peso, relativamente alla quantità immessa dall’esterno e non presente nei recinti.
La somministrazione di Helix Integra deve avvenire distribuendo il prodotto sopra le foglie dei vegetali in modo da garantire, per la meccanica raspante della radula, che vengano contestualmente ingeriti sia i componenti freschi che quelli secchi.

LA RETE HELITEX

La delimitazione dell’area dei recinti e delle zone di riproduzione / ingrasso deve essere effettuata con rete Helitex, ovvero un prodotto studiato per perseguire l’obbiettivo di una migliore gestione dell’allevamento e, soprattutto, la tutela della salute della chiocciola.
La sua struttura è stata progettata a maglie strette, con doppie balze per impedire la fuga, in polietilene atossico, ombreggiante ed è trattata per essere resistente al potere corrosivo della bava.
Il filato deve avere le seguenti caratteristiche tecniche:
– Materiale Virgin HDPE
– Diametro del filato di 2.2 mm
– Resistenza al restringimento
– Resistenza all’esposizione ai raggi UVA

I RIPRODUTTORI

Il concetto alla base della metodologia di allevamento a “ciclo completo naturale” prevede l’utilizzo di soggetti riproduttori attraverso “l’autoproduzione”, ovvero la capacità dell’allevamento di garantirsi un congruo numero di
soggetti con le corrette caratteristiche per fini riproduttivi, che ad ogni ciclo garantiscano la ripopolazione attraverso
la nascita di chiocciole nate dal loro accoppiamento.
Il primo inserimento dei riproduttori in allevamento deve avvenire esclusivamente con soggetti selezionati e certificati Helix Aspersa (Muller – Typica – Maxima), con la specifica attestazione d’origine e di specie rilasciata dall’ Associazione Nazionale Elicicoltori unitamente all’ Istituto Internazionale di Elicicoltura.
L’attribuzione della specie avviene in relazione alle seguenti condizioni:
– Temperatura minima raggiunta: da -8 a -15°C -> Helix Aspersa Maxima
– Temperatura minima raggiunta: fino a – 7°C -> Helix Aspersa Typica
– Temperatura minima raggiunta: dove non scende sotto 0°C -> Helix Aspersa Muller

AGRICOLTURA SIMBIOTICA

Il Disciplinare Chiocciola Metodo Cherasco prevede, nell’ambito della coltivazione dei vegetali, l’adesione al sistema dell’agricoltura simbiotica e, quindi, l’inoculazione di fertilizzanti naturali nel terreno sia all’interno dei recinti di allevamento che nella zona di alimentazione supplementare.
Il ricorso ai funghi micorrizati nella fase di semina ed in quella della crescita è una procedura innovativa che ha fornito numerosi elementi per qualificarla come funzionale al miglioramento dell’apparato radicale e, di conseguenza, della robustezza delle piante e della loro capacità di veicolare i nutrienti.

Il sistema Chiocciola Metodo Cherasco definisce quindi una condizione di allevamento per la quale l’habitat assume un ruolo centrale con specifiche caratteristiche orientate rigorosamente ad un modello naturale e poco invasivo che, però, garantisce alla produzione un livello di qualità superiore e standardizzata, attraverso una nutrizione esclusivamente vegetale e controllata.

0